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Antonio Bonifacio sin da piccolo mostra interesse per l’arte e la musica, a scuola eccelle nel disegno e al liceo si appassiona alla tecnica del chiaroscuro. Sarà la passione per le immagini e la musica a spingerlo all’età di 14 anni a comprare una videocamera e a sperimentare i primi montaggi video. Di lì a poco comprerà la prima fotocamera e la passione diventerà inarrestabile. Nel frattempo si iscrive alla facoltà di Architettura di Palermo dove approfondisce gli studi di storia dell’arte e affina la capacità compositiva. Viaggia in Spagna, Ungheria, Germania, Olanda, Marocco e nelle principali città italiane. A Palermo entra in contatto col fotografo Aldo Belvedere, Pentax Ambassador, col quale organizzerà tre corsi di fotografia. Comincia quindi a lavorare come fotografo esplorando vari ambiti e generi, dal ritratto in studio allo still life, dalla fotografia street, al paesaggio ma la sua passione più grande è senza dubbio quella per il ritratto in luce naturale. Si appassiona a fotografi quali Jeanloup Sieff ed Helmut Newton e contemporaneamente è affascinato da come molti fotografi inizino a raccontare le cerimonie o i momenti di vita familiare con uno stile reportagistico, attento alla composizione, alla luce e che assolve a pieno a quello che egli ritiene i cardini fondamentali della fotografia: raccontare con criterio, trasmettere un messaggio, emozionare. Incontra così Martina Botti, con la quale lavora per alcune cerimonie e che lo incoraggerà nel proseguire; Conosce la fotografia di Mauro Ranzato e di Carlo Carletti che come pochi elevano la fotografia matrimoniale al rango di fotografia con la F maiuscola. I suoi progetti quindi diventano chiari e dopo la laurea ritorna a Comiso con l’intento di aprire un proprio studio fotografico, molto importante diventa l’incontro con Alessandra Mercorillo con la quale instaura un rapporto di collaborazione artistica e lavorativa ricco di intesa. Il 29 Ottobre 2016 viene inaugurato lo studio MOMM nel centro storico di Comiso.

 

Alessandra Mercorillo cresce a contatto con la nonna materna, pittrice, che le trasmette la passione per l’arte. Finito il liceo si iscrive all’Accademia delle belle arti di Catania frequentando il corso di Arti tecnologiche, la sua scelta è dettata dalla voglia di trovare un ambiente che la stimoli a tirare fuori ciò che sente di avere dentro. Qui rimane estasiata dagli insegnamenti del fotografo e docente Carmelo Bongiorno col quale, in seguito, compilerà la tesi di laurea “La Fleur Pale”. Nel frattempo va in Australia con la sua reflex dove, la straordinarietà e la bellezza del posto, la spingono a sperimentare la fotografia di paesaggio.

Tornata continua gli studi innamorandosi della fotografia e delle storia personale di Vivian Maier che sente vicina, probabilmente perché anche lei introversa ma capace di esprimersi liberamente attraverso le immagini le quali, senza dubbio, sono lo specchio del suo animo profondo e sensibile.

Dopo la laurea decide di tornare momentaneamente a Comiso, in attesa di progetti che immagina altrove ma l’incontro con Antonio Bonifacio scombina piacevolmente i suoi piani. Oltre alla fotografia si interessa anche di riprese e montaggio video.

 

 


 

 

MOMM Showroom

 

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 Sala Pose

 

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