Quando potremo sposarci (senza restrizioni)?
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La Regione Siciliana ha dato il via libera alle feste di matrimonio e banchetti a partire dall’ 8 giugno.
Vietati gli assembramenti, e quindi non sarà possibile fare balli durante il ricevimento, riunirsi sul sagrato per il lancio del riso, tanto meno lo scambio di baci e abbracci tra gli invitati. Niente ressa tra damigelle per il lancio del bouquet. I partecipanti, saranno infatti tenuti a indossare la mascherina e a mantenere la distanza di almeno un metro.
Anche i ristoratori avranno una serie di linee guida a cui attenersi: saranno tenuti a garantire ampi spazi per non contravvenire alle norme di sicurezza, evitando così di mettere a rischio sia gli invitati che il personale.
In poche parole le restrizioni, che possono sembrare limitate, impediscono che il giorno tanto sognato possa svolgersi normalmente.
Chi vorrà le foto in mascherina? Chi rinuncerà agli abbracci? Chi ai balli?
Il settore è in ginocchio e gli sposi confusi perché altrove simili atteggiamenti, seppur vietati, vengono tollerati: vedi le varie località marittime nei weekend.
Attendiamo dunque e proviamo a fare qualche previsione.
Le restrizioni attuali hanno validità fino al 14 luglio, poco prima di tale data, potrebbero essere riconfermate, inasprite o come ci auguriamo, allentate.
Potrebbe così, dal 15 luglio, esserci la possibilità di sposarsi normalmente.
D’altronde la Sicilia è una delle regioni meno colpite ma lo stesso discorso può estendersi a tutto il meridione, perciò le speranze sono concrete.
Inoltre il 31 luglio scade lo stato d’emergenza nazionale deliberato il 31 gennaio riguardo all’epidemia di covid-19.
Vedremo se ci sarà una proroga o meno, sicuramente molto dipenderà dalla situazione pandemica del paese, ci auguriamo fortemente che anche al nord i contagi rallentino e tutto torni alla normalità; ad un ritorno del virus, in autunno, non vogliamo neanche pensarci.
Noi di MOMM non vediamo l’ora che tutto ricominci, ci manca moltissimo emozionarci coi nostri sposi, vederli sorridere, abbracciarsi, piangere di felicità. Ci manca il nostro lavoro, che ci rende vivi, ci manca regalarvi ricordi indelebili. A presto!

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